01. Ancient Alexandrographs + Comments, 1.7 Die Fragmente der griechischen Historiker, Alexander - Non Fiction Book, Reviews

Recensione: “Efippo di Olinto – Testimonianze e Frammenti” a cura di Carla Ravazzolo (Collaborazione)

Buongiorno a tutti sono Elena e vi ringrazio di essere su Alessandro III di Macedonia- blog su Alessandro Magno e l’Ellenismo. Oggi vi parlo di un testo particolare, per specialisti ma che è una lettura importante se si ha la possibilità di leggerlo e se si è tanto curiosi come me:

Efippo di Olinto – Testimonianze e Frammenti

a cura di Carla Ravazzolo

Edizioni Tored, 2017

ISBN: 978-8899846176, 162 pp.

Di Efippo di Olinto possediamo soltanto cinque frammenti, tutti traditi da Ateneo di Naucrati; poche, e non sempre sicure, anche le testimonianze raccolte da Jacoby (FGrHist 126). La scarsa documentazione rende quindi difficile ricostruire la vita e la personalità di un autore che sembra aver goduto di una discreta diffusione. L’opera di Efippo, La morte e le esequie di Alessandro ed Efestione, costituisce un unicum nel panorama delle fonti sul Macedone e solo efippe sono alcune notizie contenute nei frammenti. I testi, proposti con apparato critico, sono tradotti e accompagnati da un commento che presta attenzione alla posizione che essi occupano nell’opera che li ha conservati e che sembra in parte averne condizionato la lettura.

CARLA RAVAZZOLO, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia antica presso l’Università di Bologna dopo essersi laureata in Lettere ad indirizzo classico presso l’Università di Padova dove è cultore della materia in Storia greca e dove è stata assegnista e titolare di contratti a supporto della ricerca. Tra i suoi interessi di studio, oltre alla storiografia greca in frammenti, le vicende legate ad Alessandro Magno e alla sua eredità – negli anni del primo ellenismo e nelle elaborazioni ideologiche e propagandistiche del Macedone nei decenni e nei secoli successivi – e la tradizione dell’antico.

SOMMARIO:

Introduzione ……….p. 1
1. Identità e cronologia ……….p. 1
2. Efippo in Ateneo ………..p. 12
3. Il titolo dell’opera …………p. 17
4. Ordine dei frammenti ……….p. 28

Testimonianze ……….p. 31
T1 ……….p. 31
T2 ……….p. 31
T3 ……….p. 31
T4 ……….p. 32
T5 ……….p. 34
T6 ……….p. 41
T7 ……….p. 43

Frammenti ……….p. 47
F1 ……….p. 49
F2 ……….p. 51
F3 ……….p. 58
F4-F5 ……….p. 76

Efippo e il problema della trasmissione ……….p. 113

Conclusioni ……….p. 125

Bibliografia ……….p. 131
Indice delle fonti ……….p. 145
Indice dei nomi di persona antichi ……….p. 153

Classificazione: 5 su 5.

Reading time: dal 21 al 23 settembre 2022.

Edizioni Tored ha avviato una collana (e un progetto) che è molto interessante e importante perché si propone di tradurre per la prima volta in italiano I Frammenti degli Storici Greci (Die Fragmente der griechischen Historiker, abbreviati FGrH o FGrHist) pubblicati da Felix Jacoby in un’edizione di pregio perché contenenti un nuovo apparato critico e commenti storici che da una parte porta in Italia quest’opera monumentale e importantissima di Jacoby, dall’altra lo fa rinnovando e aggiungendo nuovi contributi all’opera del filologo tedesco.

La letteratura storica greca è rappresentata tradizionalmente dai tre grandi storici: Erodoto, Tucidide e Senofonte, le cui opere si sono conservate per intero. Oltre a questi autori, è necessario tener presente, per valutare appieno la ricchezza della storiografia greca, che dal VI secolo a.C. al II d.C. sono fioriti nell’antica Grecia più di ottocento scrittori di storia. Le opere di questi scrittori purtroppo sono andate quasi del tutto perdute, ma grazie a un lungo e laborioso lavoro di filologia è stato possibile ricostruirne almeno in parte i contenuti attraverso i frammenti che ci sono conservati nelle opere di altri autori della letteratura greca e latina o attraverso papiri ed epigrafi. Grandi filologi tedeschi hanno atteso a questo lavoro: i fratelli Karl e Theodor Müller hanno pubblicato, nella seconda metà dell’Ottocento, 5 volumi (Fragmenta Historicorum Graecorum) raccogliendo per la prima volta gli storici in frammenti, nel secolo scorso Felix Jacoby ha dedicato tutta la sua vita, perfezionando e ampliando il lavoro del Müller. L’opera dello Jacoby (Die Fragmente der griechischen Historiker) in 18 volumi, monumentale per vastità ed eccezionale per il rigore filologico, è rimasta tuttavia nella fruizione di una ristrettissima cerchia di specialisti. La nostra Collana, oltre che a rinnovare l’opera dello Jacoby attraverso nuovi apparati critici e commenti storici, presenta un dato del tutto nuovo, la traduzione in italiano dei frammenti, che spesso è la prima traduzione in assoluto di queste testimonianze. Importantissima è la funzione culturale di quest’opera che, dopo tanti secoli, fa conoscere un grande settore della cultura greca finora solo parzialmente noto. Inoltre, attraverso lo studio di questa moltitudine di storici che offrono notizie geografiche, istituzionali, antropologiche e religiose sui popoli che vanno dagli antichi Iberi a quelli dell’Asia centrale si svela la forte tendenza alla conoscenza universale cui la cultura greca aspirava. Queste conoscenze, che sono alla base della storia dei popoli del mondo antico, costituiscono il primo e fondamentale inizio della loro identità e ciò è un bene prezioso che va divulgato e salvaguardato nel mondo della odierna globalizzazione.

In questo testo la dott.ssa Ravazzolo, già curatrice dell’edizione italiana del Liber de morte Alexandri Magni pubblicato da Edizioni dell’Orso, studia e analizza i cinque frammenti che ci sono pervenuti di un certo Efippo di Olinto tramite I Deipnosofisti o “Dotti a banchetto” di Ateneo di Naucrati che trattano la morte e le esequie di Alessandro ed Efestione. Prima di analizzare i frammenti l’autrice si sofferma sul tema dell’identità e la datazione di questo scrittore: identificarlo con l’Efippo calcidese non è privo di problemi, ma c’è una coincidenza sospetta nella Suda con Strattis perché ad entrambi sono ascritte due opere con lo stesso tema: uno sulla morte di Alessandro e un commento alle Efemeridi che per quel che ne sappiamo parlano della morte del Condottiero.

Efippo oggi è considerato uno storico minore ma in Ateneo aveva un ruolo in primo piano. L’opera di Ateneo incastra il materiale altrui ma per prenderlo in considerazione correttamente bisogna tener presente anche il contesto in cui è inserito il frammento perché altrimenti si rischia di falsarne l’ottica. L’autrice tratta poi la questione del titolo dell’opera originale, La morte e le esequie di Alessandro ed Efestione che evidentemente voleva accomunare le due morti.

Ravazzolo prima ci spiega le Testimonianze riguardo l’autore Efippo: 4 sono riportate da Ateneo che è l’unico che ci dà i frammenti di Efippo, l’etnico e il titolo del libro. La 5a testimonianza arriva dalla Storia Naturale di Plinio in cui vi sono molti rimandi ad Alessandro nei libri sulle piante (nei libri XII e XIII). La 6a testimonianza deriva dalla Suda e la 7a da Arriano che riporta di un Efippo figlio di Calcideo.

In seguito vengono presi poi in esame i vari Frammenti che riassumo estremamente brevemente perché l’autrice per ogni frammento ci dà il testo greco con la traduzione italiana corredata da un ampio commento e analisi in cui confronta i dati noti dagli altri autori antichi e della storiografia recente.

F1 deriva dal 3° libro dei Deipnosofisti di Ateneo in cui si parla della disciplina, nel bere e nel mangiare, che andrebbe tenuta durante i banchetti.

F2 proviene dal 4° libro dei Deipnosofisti di Ateneo in cui si analizza la spesa che andrebbe destinata ai banchetti. In Ateneo i passi di Efippo sono incastrati a quelli di altri autori. Il confronto della spesa evidenzia che Alessandro volesse sempre mangiare con gli amici.

F3 arriva dal 10° libro dei Deipnosofisti di Ateneo in cui si considera come bevono gli antichi. Nel frammento il protagonista è Protea, grande bevitore, figlio di Lanice (nutrice di Alessandro) e nipote di Clito il Nero. Ravazzolo evidenzia come questo passo, se letto senza malignità si avvicini molto a Plutarco perché vi vediamo un Alessandro meno dedito al bere di quanto sembrasse, infatti non regge il vino e si accascia. L’autrice prende poi in considerazione il passo di Nicobule che Efippo potrebbe aver consultato.

Il possibile utilizzo anche dei diari reali non basta infatti a indicare una predilezione dell’Olintio per una tipologia di testimonianza, ma permette di affermare che, se egli non prese parte in prima persona alla spedizione di Alessandro, fu comunque in grado di avvalersi di fonti provenienti dal più stretto entourage del re.

pag. 70

F4 e F5 provengono dal 12° libro dei Deipnosofisti di Ateneo interrotti da una breve citazione di Nicobule. F4 parla dell’amore di Alessandro per il lusso, di come eredita le tradizioni del Grande Re; F5 di come si vestiva Alessandro durante i banchetti in cui teneva anche delle prove di recitazione. F5 è un passo lungo e l’autrice per comodità lo divide in tre sezioni. F5a parla della vicinanza di Alessandro alla dea Artemide dopo la conquista della Persia. L’autrice ci fa notare inoltre come la kausia torni quando si parla della morte del re o se ne anticipa l’argomento. Ma Ravazzolo afferma a pagina 98:

Ci si dovrà quindi porre la questione se lo scritto di Efippo, che potrebbe aver raccolto e fuso le diverse tradizioni sulla morte, possa aver inciso sulle opere di autori successivi più di quanto si sia in grado di determinare dai pochi frammenti giunti da La morte e le esequie di Alessandro ed Efestione.

In F5b Alessandro è in attesa del responso se tributare allo scomparso Efestione onori divini o eroici. Alessandro viene dipinto come un sovrano assoluto, che incute timore in chi lo circonda, sempre più superstizioso e condizionato dai presagi. L’autrice fa anche una bella analisi sulla relazione tra melancholia (intesa come pazzia) e la genialità e come questa sia influenzata anche dal troppo vino.

In F5c troviamo Alessandro a un banchetto a Ecbatana e non sappiamo se è lo stesso della parte precedente perché il frammento ha una confusione testuale.

Riguardo al Problema della Trasmissione, ciò che abbiamo di Efippo è pervenuto da Ateneo anche se è citato indirettamente anche da altri autori che implica anche una discreta circolazione della sua opera perché le circostanze intorno alla morte di Alessandro interessarono a molti e troviamo dei paralleli in Diodoro, Plutarco e nel Liber de morte che si pensa abbia la sua base originale in Efippo e in altre opere.

Ciò che a mio parere l’autrice riesce a dimostrare è che Efippo non era così contro Alessandro come potrebbe apparire in un primo momento. Quest’autore è citato in Plinio e in Ateneo e si pensa che fu un alessandriografo di prima generazione. Le altre testimonianze nei FGrHist secondo l’autrice non sono tali perché il passo di Arriano e quello della Suda non dicono nulla più di Ateneo. Bisogna però chiedersi quanto i passi citati da Ateneo siano rappresentativi dello scritto originale e quanto il tono polemico sia di Efippo e quanto di Ateneo.

Non vi sono elementi decisivi per considerare Efippo autore del commento alle Efemeridi o addirittura il loro coautore, ma sembra ragionevole che egli abbia utilizzato e tramandato brani delle cronache di corte: il che, se non altro, spiegherebbe perché di quelle cronache si siano conservate, per lo più, le pagine sulla morte del re.

pag. 128

Nelle considerazioni finali Ravazzolo afferma che il trattato La morte e le esequie di Alessandro ed Efestione abbia avuto più diffusione di quanto ci faccia intendere Ateneo. La bibliografia finale è un ottimo spunto per ulteriori approfondimenti!

Efippo di Olinto. Testimonianze e Frammenti è un testo di approfondimento perché analizza passi tratti dai frammenti riportati da Jacoby piuttosto che da Ateneo o altri e li inquadra con una prima traduzione italiana e un’analisi e commenti particolareggiati. La mia analisi è estremamente riassuntiva del lavoro svolto dall’autrice la quale analizza in ogni occasione le altre fonti che disponiamo e la critica a riguardo. Sebbene questo libro sia rivolto prevalentemente a un pubblico di accademici e ricercatori il fatto che sia ampiamente corredato da note a piè pagina e tradotto lo rende accessibile anche ai non esperti come me. Sono contenta di averlo letto (e di questo ringrazio infinitamente la dott.ssa Ravazzolo per la sua gentilezza e disponibilità!) perché parte della ricerca odierna studia l’immenso lavoro iniziato e incompiuto da Jacoby. Credo che ciò che resti da scoprire o da conoscere su Alessandro risieda proprio in quell’opera che purtroppo è quasi inaccessibile a un pubblico di non specialisti. Ciò che spero e che piano piano sta avvenendo è che gli editori italiani traducano il lavoro di Jacoby, infatti, Edizioni Tored lo sta facendo arricchendo inoltre il lavoro del filologo tedesco con nuovi apparati di critica e analisi.

Questa lettura di Efippo è stata utile averla fatta a breve distanza da quella del Liber de Morte perchè li collega la teoria avanzata dalla Ravazzolo. Chiudo ringraziando ancora una volta la dott.ssa Ravazzolo e annunciandovi che non so come (visto il prezzo dei volumi) ma dovrò leggere almeno altri due libri di questa bellissima collana sperando che continuerà sempre più ad arricchirsi di nuovi titoli!

Grazie a tutti, vi auguro una buona giornata,

4 pensieri su “Recensione: “Efippo di Olinto – Testimonianze e Frammenti” a cura di Carla Ravazzolo (Collaborazione)”

  1. Il progetto encomiabile ed ambizioso di creare un’edizione italiana dei Frammenti degli Storici Greci, portato avanti da Tored e partito alcuni anni fa, si è arricchito nel tempo di diversi volumi densi di informazioni, reperti e notizie, che hanno amplificato notevolmente il lavoro di Jacoby. Purtroppo la collana è poco conosciuta al di fuori degli ambienti più strettamente accademici, complice anche il fatto che i volumi difficilmente sono reperibili nelle librerie ma vanno richiesti direttamente all’editore — di solito a prezzi piuttosto impegnativi. Talvolta è tuttavia possibile reperire, online o più raramente nei mercatini di libri usati, qualche copia con lievi difetti di conservazione, venduta a prezzi decisamente convenienti: un’opportunità che premia chi cerca la raffinatezza di edizioni scientifiche importanti senza avere le possibilità riservate alle grandi biblioteche!

    Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a Federico Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.