Buongiorno a tutti sono Elena e grazie di essere su Alessandro III di Macedonia- la tua risorsa su Alessandro Magno e l’Ellenismo! Oggi vi parlo di questa mia lettura:
Alessandro
di Sauro Damiani
Campano Edizioni, 2024
ISBN: 978-8865286579, 134 pp.

Alessandro Magno non fu solo l’invincibile generale che in pochi anni conquistò un immenso impero sconfiggendo in celebri battaglie il persiano Dario III e l’indiano Poro. Questo racconto mette in luce soprattutto l’opera più profetica – e oggi più che mai degna di apprezzamento – del grande macedone: quella di favorire e realizzare l’incontro fra popoli di cultura, lingua, religione diversa, nel sogno forse di una pace universale. Su Alessandro Magno fiorirono presto svariate leggende, alcune delle quali l’autore accoglie e valorizza, realizzando un originale ibrido fra storia e fantasy. Ne viene fuori una personalità straordinariamente ricca e sfaccettata, di grande fascino.
Sauro Damiani è nato nel 1941 a Cascina (PI), dove tuttora risiede. Ha insegnato per molti anni in una scuola elementare della provincia di Pisa. Ha pubblicato per Moretti&Vitali Canto dell’amore assente (2006); per Bandecchi&Vitali Senza titolo (2009); per Atì editore Nodi (2014); per La Torre Quartine (2018); sempre per La Torre Poesie per Biancaneve (2019); per lo stesso editore, nelle stesso anno, Percorsi; per puntoacapo editrice di Cristina Daglio Quartine del tempo e dell’amore (2020); per Giuliano Ladolfi editore Accordi (2021); per lo stesso editore La forza della poesia (2019) che raccoglie una selezione di saggi apparsi su Soglie negli ultimi anni; per La Torre Lineamenti di filosofia e di storia del sonetto (2021); sempre per La Torre Biografia di un libro (2022); per lo stesso editore nello stesso anno Detti d’Amore; ancora per lo stesso editore e ancora nel 2022 I nascosti; per Campano Bizzarrie Stranezze Paradossi (2023); nello stesso anno e per lo stesso editore “Le avventure di Eccetera”; idem “Ricordi di una giornata felice”; idem “Rime”; sempre per Campano “Soldino il sognatore” (2024). Per Medusa ha tradotto De brevitate vitae di Seneca (2006). Fa parte del direttivo della rivista Soglie, quadrimestrale di poesia e critica letteraria
Sommario:
PRIMA PARTE
- Nascita e prime imprese di Alessandro………. 7
- Altre imprese di Alessandro……………………… 13
- Alessandro e la Valle Perigliosa ………………… 19
- La battaglia del Granico …………………………… 24
- La battaglia di Isso ………………………………….. 30
- Alessandro e la Fondazione di Alessandria … 38
- La morte di Statira ………………………………….. 43
- La battaglia di Gaugamela………………………… 47
- Alessandro a Babilonia…………………………….. 52
- Nei pressi di Ecbàtana……………………………… 54
- A Susa ……………………………………………………. 56
- La morte di Dario ……………………………………. 59
INTERMEZZO
- Alessandro in fondo al mare ……………………… 65
- Alessandro fra le stelle ……………………………… 69
SECONDA PARTE
- Alessandro fra i persiani ………………………….. 75
- Alessandro fra le Amazzoni………………………. 78
- Il matrimonio di Alessandro con Rossane….. 82
- La congiura…………………………………………….. 86
- L’uccisione di Clito ………………………………….. 90
- Verso l’India …………………………………………… 94
- Primi scontri…………………………………………… 97
- La battaglia dell’Idaspe ……………………………. 101
- La fontana dell’eterna giovinezza………………. 106
- Il ritorno ………………………………………………… 112
- I matrimoni di Susa…………………………………. 118
- La morte di Alessandro ……………………………. 123
SOMMARIO……………………………. 131

Reading time: dal 14 al 22 febbraio 2025.

Solo l’impossibile merita di essere perseguito dall’uomo degno di questo nome.
Questa prima frase del libro che è anche riportata nella fascetta laterale (come potete vedere nel video), lì per lì mi era sembrata altisonante, ma se fate attenzione si nota già l’ironia dell’autore. Con Alessandro di Sauro Damiani mi aspettavo qualcosa di meglio: è una cronaca storica dalle tinte romanzesche, discretamente documentato, ma con un linguaggio troppo satirico, goliardico e semplicistico, che riporta gli eventi in modo non fedele alla Storia e la cronologia risulta, se non si conosce la vita del Macedone, confusa.
Questo è un libro che avrebbe potuto essere decisamente meglio: già dalla prima pagina leggo qualcosa che non mi piace: Alessandro è definito “sbarbatello” da Dario e la madre Olimpiade lo chiama “Alessandruccio” ripetute volte. Capisco il voler dare un tono ironico e leggero alla storia e se fosse solo per casi come questo andrebbe anche bene, però l’autore esagera e arriva a diventare sgradevole in alcuni punti, come ad esempio a pag. 88 nel parlare di una delle congiure contro Alessandro sono usate queste parole “Eliminare dalla faccia della terra quel ripugnante brufolo che credendosi un dio stava sovvertendo l’ordine del mondo…” come vi dicevo, per me così è un po’ troppo.
Non mi è piaciuta la retorica usata per descrivere e narrare della battaglia di Gaugamela, mi è sembrata un film dell’orrore di terzo livello perché ha messo troppa enfasi romanzesca sulle singole cose mentre non ha descritto altrettanto le fasi degli scontri degli eserciti. Qualche pagina dopo troviamo un’altra descrizione non molto lusinghiera di Alessandro: “Cosa aveva mai in corpo quel piccoletto dal collo storto?” (pag. 53).
L’enfasi romanzesca non viene trasformata in una retorica efficace nei discorsi di Alessandro che mi sembra più che altro un capo del circo da strapazzo. A ciò si aggiungono inutili ripetizioni per sottolineare o enfatizzare gli eventi, ma sono troppe e perdono di utilità.
Alessandro è un libro scorrevole e abbastanza carino se si cerca una lettura in chiave irriverente che unisce realtà e fantasia, però se si cerca una lettura più seria e strutturata come un’introduzione divertente e ironica del Conquistatore non è adatta. Damiani avrebbe dovuto fare più attenzione alla cronologia degli eventi, fare meno salti e rimandi che confondono il lettore non informato e stemperare la sua ironia.
Solo l’impossibile merita di essere perseguito dall’uomo degno di questo nome.
Il tempo non solo non lo corrode, ma lo arricchisce di sempre nuovi significati e sempre nuove sfumature, divenendo fonte inesauribile di ispirazione per altre figure storiche grandiose.
Fosse vissuto due millenni prima, avrebbe fatto innalzare come sua tomba la più antica e la più grandiosa delle tre grandi piramidi, quella di Cheope.
Davanti al dolore non ci sono lettere maiuscole ma solo il minuscolo della comune inermità.
«Arrenditi alla novità, amico mio, pur con i rischi che essa comporta. Solo perdendoci ci si trova».
Non c’è potente, per quanto grande e per quanto osannato, contro il quale prima o poi non venga ordita qualche congiura.
Il più grande dei macedoni l’aveva [Poro] lasciato sul trono, un microbo macedone lo umiliò nella polvere.


Elena Ragazzoni, Recensione di DAMIANI, Sauro, Alessandro, Ghezzano, Edizioni Il Campano, 2024, 134 pp. [ISBN: 978-8865286579], «Alessandro III di Macedonia», 03.05.2025, <https://alessandroiiidimacedonia.com/2025/05/03/recensione-alessandro-di-sauro-damiani-campano-edizioni-2024/>.


1 pensiero su “Recensione: “Alessandro” di Sauro Damiani (Campano Edizioni, 2024)”