Buongiorno a tutti sono Elena e vi ringrazio di essere su Alessandro III di Macedonia- la tua risorsa su Alessandro Magno e l’Ellenismo. Oggi vi parlo di un libro che ho letto un paio di mesi fa:
Plutarco
di Maurizio Zani
Edizioni Riza, 2019
142 pp.

Plutarco è più noto come storico e biografo che come filosofo, ma da tutte le sue opere emerge un pensiero coerente e una forte impostazione morale. Dalle biografie di celebri personaggi ha tratto esempi concreti di virtù che possono ispirare la nostra vita.
Maurizio Zani ha collaborato alla cattedra di Psicologia dell’Università di Bologna. Quindi si è inserito nell’attività di insegnamento di Filosofia e Storia in licei milanesi. Collabora con la rivista Riza Psicosomatica delle Edizioni Riza e ha scritto per lo stesso editore una collana di libri dedicati ai filosofi

Letto dal 9 al 10 marzo 2024.

Indice:
Introduzione | Ricavò da vite illustri utili insegnamenti di vita
Capitolo 1 | Il teorico della serenità interiore
Capitolo 2 | Plutarco e i grandi argomenti della filosofia
Capitolo 3 | Un pensatore nostro contemporaneo
Bibliografia
Ho acquistato questo libro credendo di leggere un’opera sì dal taglio psicologico e di auto-aiuto, come si propone l’editore però pensavo, visto la sinossi e il sottotitolo del libro, ci fossero anche delle citazioni dalle biografie dei personaggi delle vite parallele, che purtroppo mancano. Speravo di trovare una parte con una biografia di questo personaggio ma non è stata soddisfacente.
L’autore all’inizio dice che le Vite plutarchee vogliono mettere in luce gli ostacoli nella vita per arrivare alla realizzazione di sé, però non le esamina nel dettaglio. L’unico passo in cui cita Filippo è per parlare della battaglia di Cheronea.
Da pagina 73 a 87 l’autore riporta una lunga lunga citazione del racconto di Plutarco di Tespesio: 14 pagine ci citazione inintettotta. Mi è venuto il dubbio che abbia riportato il racconto completo. Ad ogni modo, 14 pagine di citazione mi sembrano davvero eccessive. L’autore nella terza parte del libro riporta le citazioni per inquadrarle in chiave filosofica e d’aiuto verso il lettore. In più spesso riporta l’opera da cui sono prese le citazioni ma non l’edizione usata, oppure la pagina, insomma sono citazioni con i riferimenti non precisi. L’autore riporta la pagina solo nella terza parte dell’opera.
Analizzando la bibliografia troviamo opere di Plutarco e di altri filosofi ma non saggi. Mi aspettavo che dal pensiero di Plutarco l’autore arrivasse a parlarne in chiave filosofica, mentre invece viene analizzata solo qualche opera, non le vite parallele o i Moralia.
È un libro di filosofia spiccia e quotidiana, per il grande pubblico, adatto sicuramente ai lettori della rivista pubblicata dall’editore Riza, che cercano libri che aiutino a riflettere e di auto-aiuto, però per chi è alla ricerca di informazioni su Plutarco non rispetta le aspettative che si fanno leggendo sinossi e sottotitolo. Anche dalle citazioni belle che vi riporto più sotto potete capire il tono dell’opera.
Se l’avessi saputo prima non l’avrei comprato e letto. Lo inserisco comunque in questo sito su Alessandro Magno perché speravo mi aiutasse a conoscere di più la vita di Plutarco e sulle sue vite parallele, ma non mi è stato d’aiuto e con questa mia recensione spero di esservi d’aiuto nel capire meglio cosa andreste a leggere, obiettivo che ho per ogni recensione o articolo che pubblico.
Il ferro è consumato dalla ruggine, l’invidioso dal suo vizio.
L’ansia di raffronto nasconde uno dei peggiori mali dell’anima: l’invidia.
La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s’infuochi il gusto della ricerca e l’amore della verità.
L’uomo che osserva in modo quasi ossessivo il comportamento di altre persone per criticarlo alla luce di presunte manchevolezze è spesso solo preoccupato della propria realizzazione personale.
L’uomo assennato si augura il meglio, ma si aspetta anche il contrario, e in ogni caso sa far uso di entrambe queste condizioni, eliminando l’eccesso.
La serenità interiore, p. 77
Perché fissi gli occhi sulla tua sventura e la rendi sempre evidente e viva?
La serenità interiore, p. 62
Grazie a tutti,




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