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Buongiorno a tutti sono Elena e grazie di essere su Alessandro III di Macedonia_ sito su Alessandro Magno e l’Ellenismo! Oggi vi racconto qualcosa di particolare perché giovedì 10 agosto 2023 mi sono fatta un auto-regalo di compleanno in anticipo: ho preso un aereo e sono andata apposta a Napoli per vedere la mostra “Alessandro Magno e l’Oriente” al Museo archeologico Nazionale di Napoli!


Era un’occasione che se l’avessi persa me ne sarei pentita perché per una volta che fanno una mostra su Alessandro in Italia era imperdibile e questa è stata anche la mia prima mostra su Alessandro Magno in assoluto. Sarà una giornata che ricorderò per molto tempo perché è stata emozionante!
Da più di un anno sapevo che ci sarebbe stata questa mostra e adesso ve ne parlo un po’ meglio.
Quella giornata calda ma non afosa e anzi ventilata non c’erano tanti visitatori al MANN, forse sarà anche per l’orario perché sono arrivata alle 12 ma è stato meglio, così ho potuto vedere e indugiare sulle varie opere senza dare fastidio o infastidire nessuno.

L’allestimento, l’esposizione e i pannelli informativi mi sono piaciuti perché le scritte erano sia in italiano che in inglese, così anche i non appassionati e ovviamente anche gli stranieri, hanno potuto capire un pochino di più la portata che ebbe Alessandro Magno nella storia leggendo le gesta della sua vita e il significato che ebbe per i posteri. I molti pezzi esposti sono una meraviglia da vedere, di ogni tipo, dimensione e materiale. Senza contare che hanno sfruttato e reso parte integrante della mostra anche l’area esterna perché hanno messo delle piante tipiche dell’epoca.

È la prima mostra che abbia mai visto su Alessandro e per me è stata un’emozione: vedere per la prima volta dal vivo statue e oggetti che prima avevo sempre e solo visto in foto (o su internet o sui libri) è stato particolare.
La sala della Meridiana è spettacolare, sia per gli affreschi sulle arcate dell’alto soffitto sia perché chi ha curato la scenografia della mostra ha sfruttato quell’altezza per appendere degli striscioni verticali che celebrano Alessandro.

Per quanto riguarda la mostra in sé ho poche osservazioni da fare: hanno diviso l’esposizione in due sale non contigue perché la prima parte è nell’Atrio Monumentale al piano terra mentre il Salone della Meridiana con la seconda parte è al secondo. Vero è che tutte le opere in un’unica sala non ci sarebbero state, però se le due sale fossero state più vicine forse sarebbe stato meglio e meno dispersivo.
Quello che mi sento di criticare un pochino riguarda altri aspetti della mostra. Sebbene Alessandro Magno e l’Oriente sia stata pubblicizzata molto, in vari modi, al momento della visita mi è sembrato insufficiente come l’hanno valorizzata: mancano dei dépliant dedicati e i gadget a riguardo sono totalmente assenti ma su questo tornerò dopo. Fuori dal museo si vede chiaramente che era in corso la mostra Alessandro Magno e l’Oriente ma entrando nel museo non c’è neanche un pieghevole che ti spieghi di che mostra si tratti. Non mancano però le guide che sono disponibili a farti fare la visita guidata. Sì, Alessandro Magno è più o meno noto a tutti ma quanti sanno anche a grandi linee chi fu e cosa fece, quando visse? Un dépliant all’ingresso avrebbe attirato ancora di più l’attenzione a mio parere.

Una cosa che non capisco e che sinceramente mi ha lasciato perplessa è inoltre la disposizione dei tre marmi più importanti su Alessandro: l’Hermès Azara in prestito da Louvre, la testa di Alessandro di Lisippo in prestito dal Museo di Salonicco e quella di Alessandro Eracle dal Museo Nazionale Romano. Perché li hanno disposti all’ingresso della mostra e addirittura quasi del Museo?? Forse ragiono male io non so, però io avrei messo the best at last ma no, qui è stato esattamente il contrario. Io ancora non avevo realizzato di essere veramente lì in quel momento che già mi sono ritrovata davanti all’Hermès Azara. Anche se ero lì faticavo a realizzare di stare vedendo finalmente di persona quei marmi emblematici della figura di Alessandro. È stato strano, infatti all’uscita dalla mostra ho ri-ammirato i tre marmi perché avevo finalmente assimilato il tutto e mi sono resa veramente conto di quello che avevo davanti ai miei occhi.
Veniamo alla libreria Electa presente nel museo. Questo è secondo me il punto più dolente: mancano totalmente dei gadget personalizzati della mostra. Si trovano diversi libri su Alessandro e sul MANN ma della mostra c’era soltanto il catalogo (neanche pubblicato in edizione inglese). Gli unici due gadget disponibili erano una cartolina e un segnalibro del mosaico col logo del MANN, ma della mostra in particolare nulla. Perché non hanno sfruttato un po’ meglio questo grande evento pubblicizzato? Io avrei comprato dei gadget che avrei potuto prendere solo lì invece ho preso la cartolina, il segnalibro e una riproduzione su carta di riso del mosaico. Stesso discorso vale per i pieghevoli, non c’era nulla dedicato alla mostra. Che peccato.
Un altro punto dolente che però non era stato previsto e che purtroppo è stata una grossa mancanza è il mosaico in ristrutturazione. Vedere quell’opera gigantesca coperta da un telo è stato squallido. Tutta la saletta dedicata è stata chiusa, era sì illuminato ma non c’era nemmeno una riproduzione davanti a grandezza naturale che facesse rendere l’idea ai visitatori del mosaico. Quello è stato un vero peccato. Si sapeva che i lavori di ristrutturazione sarebbero durati più del previsto a causa delle condizioni in cui era, però andare al MANN senza vedere il mosaico è un vero peccato. Dovrò tornarci solo per vedere il mosaico. C’erano secondo me anche altre mancanze di opere importanti, sia riguardo Alessandro che i suoi generali e Diadochi importanti per gli anni dopo la sua morte, però sono comunque contenta di quanto visto.


Nei giorni scorsi si è saputo che la mostra ha attirato ben 200mila visitatori (quella dedicata a Picasso nello stesso periodo ne ha attirati 150mila). Come vi ho già detto è stata la mia prima mostra su Alessandro e spero di riuscire a visitare altre. Ho scattato una marea di fotografie nel museo e il MANN è un edificio particolare, bello da vedere e che dovrò valorizzare maggiormente nella mia prossima visita perché questa è stata più una toccata e fuga che una vera visita a Napoli.

La mostra “Alessandro Magno e l’Oriente” è organizzata dal Museo archeologico Nazionale di Napoli, diretto da Paolo Giulierini, in collaborazione con Electa. Curatori sono Filippo Coarelli ed Eugenio Lo Sardo. Promossa dal Ministero della Cultura italiano, con il sostegno della Regione Campania, del Parco archeologico del Colosseo e Intesa Sanpaolo, la mostra si avvale della collaborazione del Museo delle Civiltà di Roma e del Ministero ellenico della Cultura e dello Sport.
D’ora in avanti farò di tutto per non perdermi le mostre su Alessandro! Buona serata a tutti,




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