English review: HERE.
Buongiorno a tutti grazie di essere su Alessandro III di Macedonia: Alexander the Great and Hellenism! Sono Elena e in quest’occasione vi parlo della mia ultima lettura:
Sperduti nel tempo. Parte I: Missione a Teheran
di Umberto Fattore
(Sperduti nel tempo #1)
Independently Published, 2023
ISBN: 979-8387966156, 117 pp.

Una storia avvincente ambientata nel futuro con un tuffo nel passato di più di duemila anni…

Reading time: dal 30 marzo al 3 aprile 2023.

In questo periodo purtroppo sono alla ricerca di libri non impegnativi su Alessandro e incappo in queste opere che sono delle letture evitabili e anche questo non è nulla di particolare perché presenta degli evidenti difetti su più livelli. Andiamo con ordine, partiamo dalla trama per poi analizzare gli aspetti tecnici.
La trama non è particolarmente originale: due ragazzi normalissimi vengono ingaggiati per una missione top secret a Teheran perché il mondo è in una guerra mondiale e vengono catapultati indietro nel tempo. Altro non so dirvi perché ci sarà almeno un secondo volume ma per ora si sa davvero troppo poco.
Nella scheda di Amazon l’autore è avaro d’informazioni, forse per rendere misterioso e attirare l’attenzione del lettore ma, visto che è un autore sconosciuto non sarebbe stata una cattiva idea dare qualche informazione in più. Si può capire un pochino di più il libro dall’anteprima disponibile dove troviamo questa Presentazione:
Alessio, Dora e Carlo sono tre semplici ragazzi di 25 anni, che vivono il loro lavoro e la loro quotidianità con assoluta disinvoltura. Poi però si ritrovano nel bel mezzo di una guerra a colpi di armi atomiche.
Ma la guerra non sarà nulla rispetto a quello che le seguirà. I ragazzi si ritroveranno in un qualcosa di molte volte più grande di loro, in un qualcosa che mai nessun uomo ha fronteggiato prima, un qualcosa che mette in dubbio qualsiasi legge fisica o scientifica…
E, come in ogni storia, non può mancare il cattivo, un uomo che, con la sua spregiudicatezza, senza il minimo scrupolo, tutto sommato non si allontana troppo dagli standard di uomo del nostro secolo.
Un uomo che per diventare “grande” sarà capace anche di uccidere i suoi migliori amici…
Intuiamo così che Alessandro sarà il villain della storia e in un certo senso il mio uso del futuro è giusto perché in questo primo libretto Alessandro viene solo nominato, non è proprio presente. Il lettore si aspetta un libro con un Alessandro visto da un punto di vista negativo solo che non c’è e il libro finisce in un punto che non lascia neanche il fiato sospeso, ma in generale non è una lettura voltapagina e per fortuna che è corto! L’autore inserisce i tre protagonisti al tempo di Alessandro, fa dire loro qualcosa di molto generale su di lui, giusto per far vedere che più che altro il personaggio principale Alessio sa per lo meno chi fu il Conquistatore macedone e nulla di più. Mi sta bene che Alessandro possa essere il villain della storia, anzi può essere curioso e diverso rispetto altre letture, però deve esserci in qualche modo, anche se la storia proseguirà in un secondo volume ma anzi così sarebbe un vero motivo per proseguire la lettura. Cosa che qui, come vi ho già detto, manca.
I luoghi e gli animali, sebbene l’autore lo dica, sono un po’ troppo adattati alle esigenze della trama e l’autore ha tenuto solo quello che faceva al caso suo, ovvero Alessandro Magno e sul resto ha giocato un po’ di praticità e convenienza. Le descrizioni, dei luoghi e delle scene in generale, sono scarse e manca di essere immersi in ciò che si sta leggendo.
Ci sono dei punti di vista ulteriori rispetto a quella dei protagonisti ma sono giusto accennati e per ora si intuisce che la storia sarà sviluppata in seguito.
La caratterizzazione dei personaggi è scarsa, Dora con le sue battute è irritante. I tre sono i classici ragazzi della porta accanto ma visto che sono così semplici e ordinari perché sono stati scelti proprio loro per questa missione top secret? A pagina 21 Alessio capisce questa risposta che in fondo già sapeva, ma noi non siamo nella sua mente, non possiamo saperlo, così restiamo all’oscuro. L’autore in questo caso ma anche in altri lascia dei buchi nella narrazione, alcune scene presentano dei piccoli salti che fanno pensare a una scarsa revisione o a un editing molto superficiale. A conferma di ciò ci sono dei termini sbagliati, congiuntivi sbagliati, refusi, errori, ripetizioni, un mucchio di d eufoniche. In alcune frasi il testo è impaginato male ed è scritto con un carattere un po’ troppo piccolo.
Queste mancanze unite a una narrazione molto superficiale in cui la tecnica è da principianti non hanno reso l’opera una lettura interessante. La scrittura racconta senza mostrare e raggiunge il suo apice in due frasi: a pagina 55 “Era incredibilmente sano, esageratamente esagerato, impassibilmente reale, eppure era tutto vero.” e a pagina 106 “Era incredibilmente spaventoso, spaventosamente orrendo, orribilmente raccapricciante.” A mio parere questa scrittura con tutti questi elementi mi fanno pensare che l’opera sia molto acerba e lo potete capire anche dall’anteprima disponibile su Amazon.
Ultimo elemento che considero, perché conta anche quello, il prezzo: versione digitale a 0,99 € ma il cartaceo in copertina solo rigida costa ben 12,49 €, prezzo secondo me troppo alto per un libro a cui all’apparenza c’è poco lavoro dietro. Sarebbe stato meglio renderlo disponibile anche in copertina flessibile a un prezzo più contenuto.
Leggerò il seguito? Non so perché purtroppo questo primo libro avrebbe potuto essere un po’ più lungo e per lo meno avrebbe invogliato maggiormente la lettura di un secondo capitolo.
Grazie a tutti della fiducia, buon venerdì santo e buon week-end di Pasqua,




2 pensieri su “Recensione: “Sperduti nel tempo. Parte I: Missione a Teheran” di Umberto Fattore”