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Buongiorno a tutti sono Elena, grazie di essere su Alessandro III di Macedonia- Alessandro Magno e Ellenismo. Iniziamo l’anno con la recensione di un libro in periodo ellenistico!
Nicandro di Colofone
THERIAKA-ALEXIPHARMAKA
di Valeria Gigante Lanzara (Editore)
Leo S. Olschki Editore, 2022
ISBN: 978-8822268242, xviii-210 pp.

I due poemetti di Nicandro di Colofone illustrano un aspetto particolare del mondo agreste. Nei Theriaka il poeta delinea la natura e le abitudini dei serpenti velenosi e le proprietà delle erbe medicinali, utili a contrastare gli effetti del loro morso, quindi passa in rassegna le varie specie dei rettili e le loro caratteristiche. Il contrasto tra l’orrore dei mostri e la fantasia di erbe e fiori che ne eliminano la pericolosità è un tratto di grande originalità. Immerso nella natura Nicandro ne penetra i misteri, è insieme erborista, medico, ma a tratti anche poeta. L’enumerazione dei rettili, una quindicina, non segue uno schema prestabilito, ma si avvale di una informazione realistica e minuziosa del loro aspetto e delle loro abitudini. Ad essi segue un prontuario di erbe medicamentose, vere e proprie ricette ottenute combinando tra loro elementi vegetali e animali. Gli Alexipharmaka contengono l’esposizione di alcune sostanze nocive e degli antidoti utili per difendersi da malanni talvolta letali che esse procurano. Le bevande tossiche dalle quali l’uomo deve guardarsi, sono ventidue e a ciascuna seguono i sintomi dell’avvelenamento e l’antidoto adatto. Non mancano tra i rettili e le erbe raffinati accenni al mito.
Nicander’s two poems are true treatises on natural history, but also very original proofs of poetry. In the Theriaka the reader’s attention is directed to poisonous snakes and the remedies that can prevent men from death. In the Alexipharmaka the poet illustrates the danger of certain drinks obtained from herbs and the antidotes useful for healing. The description of reptiles is meticulous and that of herbs rich in color.
Nicandro di Colofone poeta greco di età ellenistica la cui identità precisa non è stata accertata. Nonostante questo è attestato autore dei due poemi didascalici in esametri Rimedi contro i veleni animali e Antidoti.
Indice:
Introduzione……………….. V
NICANDRO DI COLOFONE, Theriaka……………….. 1
Commento……………….. 97
Alexipharmaka……………….. 121
Commento……………….. 187
Rettili, insetti e piccoli animali……………….. 199
Piante……………….. 201
Bibliografia essenziale……………….. 205

Reading time: dal 16 al 24 dicembre 2022.

Ringrazio l’ufficio stampa di Leo S. Olschki Editore per la copia recensione in omaggio!
Di Nicandro di Colofone si sa poco perché le fonti antiche fanno confusione tra due Nicandro. Quello che interessa a noi è nato a Claro, vicino a Colofone, figlio di Dameo e la sua attività fu sotto il regno di Attalo III Filometore Evergete ultimo re di Pergamo, quindi dal 138 al 133 a.C. Secondo Teocrito sarebbe invece contemporaneo di Teocrito, Callimaco e Arato. Ciò che sappiamo di questo Nicandro è che fu poeta, sacerdote, medico e anche esperto di cucina e ci sono pervenute due opere complete: i Theriaka (Θηριακά) in 958 versi e gli Alexipharmaka (Ἀλεξιφάρμακα) in 630 versi.
In questo nuovo libro pubblicato da Leo S. Olschki Editore a cura di Valeria Gigante Lanzara grande studiosa del teatro e della poesia ellenistici e traduttrice di molte opere del periodo, c’è un’Introduzione in cui l’autrice da le poche informazioni biografiche che conosciamo dell’autore (V-VI), poi spiega le due opere qui prese in esame (VI-IX), analizza il rapporto particolare che l’autore ebbe col mito (X-XIV) ed esamina lo stile (XIV-XVII). Da pagina 1 a 95 troviamo il testo dei Theriaka con traduzione italiana e testo originale a fronte; da pagg. 97 a 119 il commento dei Theriaka; gli Alexipharmaka vanno da pagina 121 a 185, mentre il loro commento va da 187 a 198. Seguono gli indici di rettili, insetti e piccoli animali (p. 199), delle piante (pp. 201-204), la bibliografia essenziale (pp. 205-206) e l’indice del libro (p. 207).
Nei Theriaka Nicandro parla dei serpenti velenosi descrivendone specie e caratteristiche e fa un’analisi realistica e minuziosa delle erbe medicamentose per contrastarne i veleni. Il testo è dedicato al parente Ermesianatte e nella parte destra della traduzione è riportato l’animale trattato nella strofa in modo da creare un ulteriore indice per facilitare la consultazione senza spezzare o dividere l’opera. È interessante notare come Nicandro sia molto attento e preciso nel parlare di ogni tipo di serpente perché ne descrive le caratteristiche fisiche, il segno lasciato dal morso, i sintomi dell’avvelenamento e la cura con le istruzioni per fare la medicina. In più non tralascia i dettagli più disgustosi, infatti la descrizione della riproduzione della vipera, seppur reale, fa abbastanza ribrezzo. Curioso invece come l’autore dia delle spiegazioni mitologiche all’avanzare obliquo o a balzelli come nel caso dell’emorro. Col commento di Gigante Lanzara si nota quanto l’autore ricorresse spesso all’uso di neologismi e di hapax, ciò denota la ricerca stilistica e linguistica dell’autore. La curatrice inoltre evidenzia quando Nicandro si confonde commettendo degli errori, come nel caso del ragno vespa che arriva a parlare delle vespe (vv. 738-746), annota le diverse traduzioni proposte dagli altri studiosi e indica dove si possono trovare negli altri autori antichi le forme simili delle parole usate da Nicandro.
Gli Alexipharmaka trattano le sostanze nocive dei veleni e gli antidoti ad esse. Anche in quest’opera troviamo spesso nei versi pezzi che si ricollegano alla mitologia e noto come sovente usassero erbe o composti in accompagnamento del vino per curarsi. Ho trovato curioso il verso 513 perchè l’autore parla “del ghiaccio appena congelato dal freddo boreale”. Il commento della curatrice mette in luce elementi che alla lettura del testo mi erano passati inosservati come ad esempio la descrizione del litargirio o monossido di piombo perché commenta Gigante Lanzara “quando entra nello stomaco, provoca dolore e l’aria circola ruotando nella zona ombelicale”.
L’introduzione iniziale evidenzia come Nicandro usasse spesso il mito per far risalire la storia a fonti sconosciute e la curatrice riporta alcuni casi per evidenziare come l’autore prediliga le forme più rare delle variazioni dei miti, nella continua ricerca della rarità in perfetto stile alessandrino.
“Nel linguaggio il numero dei neologismi supera quello dei termini in uso, rari questi ultimi o presenti in forma morfologicamente inconsueta. Talvolta più che di neologismi si tratta di termini ricorrenti in accezione inusuale.” (p. XIV).
Negli Alexipharmaka il mito è elemento di paragone. Nicandro ha uno stile crudo, realistico in esametro epico, il suo è uno stile originale con una sintassi lineare e creatore di una poetica innovativa. Ha un approccio erudito e ironico derivati dal suo carattere beffardo nei confronti dei poeti del primo alessandrinismo quando reimpiega un termine con un livello più basso. Il suo stile ha due livelli di percezione: il primo è immediato perchè descrittovo e informativo e col secondo vuole meravigliare il lettore.
Non m’intendo di analisi poetica e filologica e se volessi spingermi oltre nel commentare dovrei riscrivere quello già scritto da altri più esperti di me. Nonostante il tipo di lettura particolare che rientra nella cultura ellenistica è stata interessante perché l’autore descrive minuziosamente le istruzioni di come fare gli antidoti e dei sintomi e l’ho considerata una sorta di ulteriore approfondimento alle precedenti letture del prof Squillace de Il profumo nel mondo antico. Con la traduzione italiana del «Sugli odori» di Teofrasto e Gli inganni di Cleopatra. Fonti per lo studio dei profumi antichi infatti è grazie all’interesse suscitatomi da quelle due opere che ho letto con piacere anche questa! È merito di opere come queste se piano piano aumento la conoscenza della cultura ellenistica e sono letture molto interessanti sebbene siano di un ambito molto particolare.
Trovate il libro in vendita nel negozio on-line di Leo S. Olschki Editore a QUESTO LINK oppure nelle migliori librerie fisiche e on-line.
Buona giornata a tutti,


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2 pensieri su “Recensione: “THERIAKA-ALEXIPHARMAKA” di Nicandro di Colofone e Valeria Gigante Lanzara (Editore) (Collaborazione)”