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Intervista a Tiziana Fasoli

Buondì a tutti sono Elena e vi ringrazio di essere su Alessandro III di Macedonia- blog su Alessandro Magno e l’Ellenismo! Oggi nella rubrica di interviste abbiamo ospite Tiziana Fasoli, autrice de La morte di Antonio e Cleopatra pubblicato da Book Road Editore e speriamo che presto verrà pubblicato anche il seguito ovvero La figlia di Cleopatra e il Tempio di Cerere! Vi riporto le trame dei due libri e poi passiamo all’intervista! Vi anticipo che Tiziana ci rivela molte cose interessanti su questa saga molto molto bella!

La morte di Antonio e Cleopatra

Gli ultimi giorni dell’antico Egitto: l’atto finale mai raccontato dopo la morte di Antonio e Cleopatra

Alessandria d’Egitto, 31 a.C.

La battaglia di Azio si è conclusa da pochi giorni e Marco Antonio è morto. I romani premono alle porte del palazzo; la regina Cleopatra fa appena in tempo a permettere la fuga dei figli, prima di cadere a sua volta. Adesso, il destino dell’Egitto è affidato agli ultimi eredi della dinastia tolemaica: Cesarione, il piccolo Tolomeo e i due gemelli Helios e Selene. Tuttavia, prima di qualsiasi altra cosa, i quattro devono assicurarsi che i corpi dei genitori ricevano una degna sepoltura. Inizia così un lungo viaggio irto di pericoli, mentre i giovani principi, in incognito, cercano di raggiungere la città di Elefantina. Il console Lucio Munazio Planco sta setacciando l’intero Egitto nel tentativo di scovarli, e i ragazzi sanno che devono evitare a ogni costo di farsi prendere, o anche l’ultimo regno ellenistico indipendente cadrà nelle mani di Roma. Ma per evitarlo, prima o poi, dovranno affrontare il loro vero nemico: Ottaviano.

RECENSIONE: QUI.

La figlia di Cleopatra e il tempio di Cerere

Copertina provvisoria

Cleopatra Selene, figlia di Cleopatra VII e Marco Antonio, giunge insieme ai suoi tre fratelli a Roma, come prigioniera al seguito di Ottaviano. Dopo un’umiliante sfilata davanti al popolo romano, la giovane andrà a vivere a Ficana, tra Roma e Ostia, come serva in casa di Planco, braccio destro di Ottaviano. Qui però un antico culto in onore della dea Cerere, praticato da tre sacerdotesse, attira la sua attenzione. I misteri che porterà alla luce nelle sue indagini hanno dell’incredibile, e riguardano direttamente il rapporto tra il mondo dei vivi e l’al di là.

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Ciao Tiziana, benvenuta su Alessandro III di Macedonia, grazie di aver accettato la mia intervista e ringrazio anche BookRoad Editore!
Ho già letto il tuo libro La morte di Antonio e Cleopatra, mi ha appassionata fin da subito e spero con tutto il cuore che il seguito La figlia di Cleopatra e il Tempio di Cerere vedrà la luce perché la storia che hai creato se lo merita. La tua Cleopatra Selene si merita una continuazione!
Partiamo subito con le domande!

1. Chi è Tiziana Fasoli? Ci racconti qualcosa su di te?

Sono una persona a cui piace trascorrere del tempo in casa a leggere un buon libro con una tazza di cioccolata calda, ma anche stare all’aria aperta per una passeggiata in bicicletta.

2. Sei una lettrice? Se sì, quali sono i suoi tre libri preferiti?

È difficile scegliere, perché leggo molti libri nel corso di un anno e li trovo tutti particolarmente interessanti. Però posso tornare indietro nel tempo e scegliere dei libri che mi sono capitati tra le mani in un momento particolare della vita. Posso nominare Il giro del mondo in 80 giorni di Verne perché è il primo romanzo che ho letto a otto anni, Zanna Bianca di London che mi ha accompagnato nell’adolescenza e L’amico ritrovato di Uhlman, letto in un momento particolare della mia vita.

3. Com’è nata la tua passione per il periodo antico? Hai una passione particolare per l’Egitto e l’epoca tolemaica?

Questa passione è nata attraverso la lettura di romanzi e la raccolta di volumi che trattano questo periodo storico, ma anche tramite film, telefilm e documentari. Non sono interessata solo all’epoca Tolemaica, ma la mia curiosità per il mondo dell’antico Egitto spazia dalla prima dinastia fino alla fine di questa grande epoca.

4. Hai già scritto diversi libri, come mai hai deciso di iniziare a scrivere?

Non c’è un motivo preciso che mi ha spinto a scrivere. Penso di aver iniziato fin da piccola. La mia mente ha sempre vagato immaginando mondi e persone fantastiche o reali, l’importante è sognare.

5. Ci racconti brevemente la trama de La figlia di Cleopatra e il Tempio di Cerere, il seguito de La morte di Antonio e Cleopatra?

Questo romanzo speriamo presto edito dalla Casa Editrice Bookroad (in quanto attualmente in pre-ordine) racconta di antichi misteri, di amicizia, d’amore e di coraggio, ma anche d’odio e di vendetta. È la storia di quanto avviene ai figli di Cleopatra e Antonio dopo la morte di questi ultimi. Infatti, i tre bambini vengono costretti da Ottaviano a lasciare la loro terra, l’Egitto. Cleopatra Selene racconta a un Bibliofilo l’avventura che vede implicato l’antico culto di Cerere, tre sacerdotesse e strani sacrifici. Tutto inizia quando Cleopatra Selene e i suoi fratelli vengono catapultati a Roma dove il vincitore li fa sfilare lungo le strade della città con catene d’oro legate a polsi e caviglie. Una vera umiliazione per i principi senza regno che iniziano a meditare vendetta contro l’uomo che ritengono parte in causa della morte dei genitori. Dopo questa spiacevole esperienza vengono condotti a Ficana dove Lucio Munazio Planco, un politico fedele a Ottaviano, li ospita nella sua villa di campagna. Questa ridente cittadina, sita tra Roma e Ostia, è stata conquistata dai romani secoli prima ed ora sembra trascorrere i suoi giorni in modo placido e tranquillo. Ciò che rimane del passato della città sono un cimitero, gli alberi di fichi che crescono sul terreno collinoso e un tempio. In particolare, quest’ultimo è dedicato alla dea Cerere. Qui i fedeli, per lo più uomini e donne fatti prigionieri ai tempi di Giulio Cesare, si recano con assiduità. Nel tempio sono collocate undici statue di novizie realizzate in marmo bianco. Ogni creatura è stata cesellata nei minimi particolari, dalle pieghe dell’abito fino ai delicati boccoli con cui sono state ornate le capigliature. Tutte le fanciulle indossano una tunica che le copre rigorosamente fino alle caviglie. I piedi sono nudi e si adagiano su una base di forma quadrata. Su di essa è possibile leggere il nome della fanciulla scritto in latino. La dodicesima statua è incompleta e Fidia, un giovane scultore, la sta terminando in vista della successiva cerimonia prevista per il plenilunio di Martius. A fare da modella per la statua è la nemesi di Selene, la sua acerrima nemica, Nofretari. Ella è l’unica novizia di un tempio gestito da tre sacerdotesse, Cloto, Lachesi e Atropo. Cleopatra Selene inizia subito a sentire puzza di bruciato: in apparenza non c’è nulla di strano, a parte che delle altre novizie non c’è traccia. La giovane indagatrice si rimbocca le maniche della tunica e trova diversi indizi che come spesso le accade, rimangono inascoltati. Le danno della credulona, della visionaria, dell’invidiosa, ma lei non si perde d’animo. Cleopatra Selene, una investigatrice ante litteram che indaga con passione e arguzia, mettendo insieme i pezzi di un puzzle che potrebbero rivelare uno scenario inquietante e ancestrale.

6. Com’è nato invece La morte di Antonio e Cleopatra?

Mi ha sempre affascinato la figura di Cleopatra, ma in particolar modo i suoi figli. Di loro non esistono che notizie frammentarie. Ho voluto dar voce a questi bambini, immaginando cosa possa essere accaduto loro.

7. Ci racconti un aneddoto legato alla stesura de La morte di Antonio e Cleopatra? Quando scrivi segui qualche rituale?

Non seguo nessun rituale se non quello di scrivere alle cinque di mattina quando intorno a me tutto tace. Tra gli aneddoti, posso dire che le idee per scrivere vengono nei momenti meno impensabili e per questo ho imparato con il tempo ad avere sempre a portata di mano un quaderno o un’agenda per prendere appunti.

8. Ha inserito degli aspetti biografici nella protagonista della storia Cleopatra Selene?

Sì. Ho compiuto delle ricerche di tipo storico-geografico, sia sugli ambienti, sia sui personaggi. In particolare, di Cleopatra Selene sappiamo che realmente è stata a Roma e che ha conosciuto Yuba II. Ma questo è solo grattare la superficie. A me è piaciuto approfondire queste vite, immaginando come potessero essere andate le cose. Cleopatra Selene è una principessa, ma anche una ragazzina che non si trova bella, come pensano anche molte sue coetanee di oggi. Ha un’acerrima nemica che un po’ la bullizza. Quindi è un personaggio vissuto nel passato ma a modo suo moderno. È una persona attenta e riflessiva, ma al tempo stesso impulsiva e interessata a quanto la circonda. Ama la cultura del suo popolo, il popolo egizio, ha letto tanto e vorrebbe continuare a farlo. È una ribelle, un’antieroina che deve combattere contro il suo acerrimo nemico: Ottaviano.

9. Ci puoi dire in poche parole che significato ha quest’opera per te?

È molto importante. È una parte di me. Rappresenta il frutto delle mie fatiche, ma anche la soddisfazione di essere arrivata in fondo a ciò che mi ero proposta di scrivere. Diciamo una sorta di croce e delizia.

10. Vuoi dare un consiglio ai tuoi lettori?

Leggere. Leggere sempre. Che sia un romanzo giallo, rosa, nero, un saggio, un articolo, qualsiasi cosa, perché leggere apre la mente e mantiene giovani.

11. Perché i lettori dovrebbero acquistare La figlia di Cleopatra e il Tempio di Cerere?

È un libro semplice, scorrevole, di facile comprensione, a tratti divertente, anche se non tralascia qualche lacrima di commozione. Ma soprattutto se si è rimasti incuriositi dal primo volume, perché non replicare con il secondo per scoprire una nuova avventura?

12. Ha già in progetto di scrivere un seguito alla storia di Cleopatra Selene e farla diventare una trilogia? E su Alessandro Magno o i Diadochi?

Su Alessandro Magno o i Diadochi ci sarebbe tanto da dire ma questo prevede una notevole ricerca delle informazioni e studi sugli argomenti, ma non lo escludo, se avrò l’ispirazione. Per quanto riguarda un terzo volume, ebbene sì, è in progetto. La storia non si svolgerà a Roma, ma in un luogo che ha visto trascorrere anche parte della mia infanzia oltre alla vita di Lucio Munazio Planco…

13. Quali sono le fonti che hai maggiormente utilizzato per scrivere i due libri?

Ho letto molti articoli su riviste di settore riguardanti le figure di Cleopatra e Antonio, ma anche quella di Ottaviano, di Munazio Planco… di tutti i personaggi che sono vissuti realmente in quel periodo. Ho consultato diverse enciclopedie che raccontavano di queste figure storiche e da qui ho cercato informazioni su Cleopatra Selene e i suoi fratelli, risultate sempre molto scarse.

14. Hai trovato delle differenze nella preparazione e nella scrittura di questi due romanzi storici rispetto agli altri romanzi che hai scritto in precedenza?

Assolutamente sì in quanto questi due romanzi sono di tipo storico, mentre molti dei precedenti erano ad argomento fantasy. Quelli dove mi sono documentata riguardavano Atlantide e quindi le mie ricerche si sono dirette soprattutto sugli scritti di Platone.
Forse l’unico per il quale ho svolto delle ricerche analoghe ai due romanzi sui figli di Cleopatra è La valle dell’Iteru ambientato dopo la morte del faraone Akenhaton.

15. Qual è stato il libro che hai pubblicato che ti ha dato maggiori soddisfazioni a livello personale e di riscontro con i tuoi lettori?

Il libro è La morte di Antonio e Cleopatra in quanto per la prima volta ho avuto un vero e proprio riscontro con i lettori che hanno lasciato una recensione su una piattaforma o facendomi i complimenti di persona.
È sempre una situazione che mi mette in imbarazzo, ma sono felice di aver allietato un momento della vita di qualcuno. Spero che i miei romanzi facciano lo stesso effetto che i libri di altri autori hanno su di me. Vorrei alimentare la voglia di leggere perché questa attività apre nuovi orizzonti.

“Sfrutto” quest’occasione per dirti che La morte di Antonio e Cleopatra mi ha emozionata molto, è stato una bellissima sorpresa per me che non ho letto i tuoi precedenti libri e spero con tutto il cuore di poter leggere anche La figlia di Cleopatra e il tempio di Cerere perché non tutti i libri storici sono così ben scritti, sviluppati e appassionano così. Tu e la tua Cleopatra Selene vi meritate un grazie e un grande in bocca al lupo per il futuro!

Tiziana è un’autrice che ha già pubblicato diverse cose prima e vi lascio una lista così potete sapere tutti gli altri libri che ha scritto!

Libri:
La morte di Antonio e Cleopatra, Bookroad ed., 2021
La valle dell’Iteru, 13 Lab Edition, 2015
Atlantide e il mistero della sfinge di oricalco, Senso Inverso Ed., 2013
Atlantide, il mistero della tavoletta di oricalco, Albatros Ed., 2011
La linea di sangue, la vera storia di Orlando un vampiro a metà, MJM Ed., 2010
La notte dell’inganno, la vera storia di Orlando un vampiro a metà, Città del Sole Ed. (vincitore del concorso letterario “Progetto emergenza scrittori” promosso da “Roma Lavoro”), 2008

Racconti:
Fabiola nel testo “Scrivendo racconto” (Concorso Scrivendo racconto) – Roma, Historica, 2014
La misteriosa morte della principessa egizia nell’antologia ‘collana raconti’ n. 1, ed. Pagine, 2013
In vino veritas nel testo “Il vino e la sua magia” – (Concorso Vino e la sua magia) Edizioni Estro-Verso, 2010
La principessa Tuthensis nel testo Maturità, libri e ragazze (Concorso mare di carta), 2008

In più alcuni articoli per riviste letterarie.

Spero di avervi fatto incuriosire e vi ricordo che mancano solo 95 giorni al termine della campagna per pubblicare La figlia di Cleopatra e il Tempio di Cerere e non voglio pensare a cosa accadrebbe se non dovesse essere raggiunta la soglia minima di prenotazioni per procedere alla pubblicazione. Non voglio pensarci proprio ora che sappiamo che la storia di Selene e Yuba continuerebbe in un terzo libro! Fate girare la notizia e se non l’avete ancora fatto date una chance a La morte di Antonio e Cleopatra perché sono sicura che vi piacerebbe e poi vorreste leggere il seguito come me.

Grazie a tutti, grazie a Tiziana e a Book Road Editore, buona giornata e buon week-end,

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